Perché gli SMS sono il canale perfetto per la GEN Z

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Boomer, Millennials, Alpha. Se sei un marketer, questi termini sono sicuramente presenti nel tuo bagaglio lessicale e un di loro (o forse più di uno) identificano un target delle tue campagne di comunicazione.

In un panorama digital sempre più complesso e in cui la personalizzazione quasi one-to-one dei servizi è essenziale per risultare competitivi, il target è un elemento imprescindibile di qualsiasi strategia. Rivolgersi indistintamente a un pubblico di massa è cosa degli anni 80, e ok che potresti essere un Millennial, ma i tuoi canali devono rimanere al passo con i tempi!

Oggi suddividere il proprio pubblico in specifici segmenti e modellare sulla base di essi le proprie strategie è talmente importante che ogni generazione è stata definita e studiata dal punto di vista dei comportamenti di acquisto e delle abitudini, acquisendo caratteristiche che influenzano le scelte aziendali di un brand rispetto ai propri prodotti.

Se hai un’azienda e pensi che la Generazione Z sia ancora troppo giovane per diventare un target della tua comunicazione, siamo qui a farti cambiare idea. Ma, soprattutto, siamo qui a spiegarti come mai gli SMS sono uno dei canali migliori con cui intercettare questo importantissimo segmento di utenti.

Chi fa parte della Generazione Z

La generazione Z identifica tutti coloro nati dal 1997 al 2012, ovvero le persone che ad oggi hanno meno di 25 anni. Nel mondo i giovani che appartengono alla Generazione Z (o Post Millennial, come vengono anche definiti) raggiungono i 2 miliardi di persone mentre in Italia, secondo l’Istat, sono circa 10 milioni.

Il loro appellativo, Z, è stato scelto seguendo l’ordine cronologico delle lettere dell’alfabeto cui erano già stati associati i loro predecessori, le generazioni X e Y, entrambe poi inserite nel più ampio cappello dei Millennials.

Un numero non indifferente di utenti, soprattutto se pensiamo al fatto che questo gruppo – proprio in conseguenza al fattore età – sia uno dei più attivi sui canali digitali, come mostrano i dati dell’ultimo report di WeAreSocial.

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Abbiamo già parlato in passato della differenza tra Millennials e Generazione Z, vediamo ora in particolare le caratteristiche di questa categoria di persone.

Identikit della Generazione Z

Molti brand ancora oggi non considerano la Generazione Z nel proprio target in quanto i giovani di questa coorte vengono ritenuti ancora poco inseriti nel mondo del lavoro e poco indipendenti lato economico e finanziario.

Gli Z, tuttavia, sono invece ampiamente in grado di influenzare il mercato e le vendite di diverse categorie di prodotti, primi fra tutti quelli tecnologici, ma non solo.

Intanto: sono la prima generazione “mobile-first” ovvero abituata a preferire la navigazione via smartphone piuttosto che da desktop, laptop o altri device.

Sono la prima vera “Generazione Omnichannel”, ovvero che effettua all’incirca in egual misura acquisti presso i negozi fisici e e-commerce o piattaforme di acquisti online. Questo anche in virtù del fatto che sono i primi “nativi digitali” della storia, abituati cioè sin dalla nascita ad avere la tecnologia come parte integrante della propria quotidianità.

Sono molto attenti alla cultura e ai valori dei brand da cui acquistano. Il 61% della Gen Z afferma che pagherebbe di più per aziende che lavorano in modo etico e sostenibile. il 22% degli intervistati della Generazione Z spenderebbero il 5% in più per acquistare accessori sostenibili, mentre il 17% arriverebbe ad aumentare la spesa del 10 per cento.

Sono tra i primi ad aver creato una rottura con le pubblicità invasive e, soprattutto, artefatte. L’estetica dei giovani della Generazione Z è fatta di semplicità e spontaneità, dove non si usano filtri e macchinosità. Ne è un esempio la loro paladina, Greta Thunberg (nata nel 2003) che da sempre si è posta nelle sue battaglie pro ambiente in modo naturale, senza trucco e con un abbigliamento sempre per nulla artefatto. Per i marketers, questo dovrebbe tradursi in campagne che mirano a supportare queste qualità, sia lato visual che testuale.

Richiedono una grande personalizzazione dei servizi, e sono abituati ad avere esperienze di acquisto inclusive con una forte customer experience ottimizzata e un flusso di informazioni chiaro. Quindi, se stai pensando di includere la Generazione Z tra i tuoi target, fai un check del tuo e-commerce e dei relativi canali di comunicazione e assicurati di avere dei percorsi utente ottimizzati!

Perché gli SMS rispondono ai bisogni della Generazione Z

 Insomma, l’identikit di un appartenente alla Generazione Z dipinge una persona attenta alle tematiche sociali come l’inclusività di genere e l’etica professionale, a quelle ambientali e relative alla crisi climatica, ma anche alle dinamiche economiche e geopolitiche globali. La maggior parte dei giovani Z vogliono brand schierati “dalla parte giusta” e capaci di esporsi, differentemente dal passato in cui ai brand veniva piuttosto chiesta la neutralità rispetto ai temi globali.

A non conoscerli bene, se non per il fatto che sono “technology-addicted” verrebbe da pensare che i migliori canali con cui comunicare con loro siano quelli più all’avanguardia, certamente i più moderni. Ecco invece 5 motivi per cui gli SMS sono il miglior mezzo di comunicazione che dovresti utilizzare:

1. Sono un canale mobile

Gli SMS raggiungono gli utenti direttamente sui loro Smartphone, hanno tassi di consegna intorno al 98% e in genere vengono letti entro 3 minuti dalla consegna, figuriamoci da una generazione di nativi digitali! Per essere ricevuti non hanno bisogno di internet, e non necessitano dell’installazione di alcuna app aggiuntiva. Un buon punto a loro favore visto che la memoria dei telefono cellulare degli under 25 non è mai abbastanza.

2. Sono un canale sicuro per privacy e dati personali

Secondo il sondaggio di IBM Uniquely Gen Z , più di un terzo degli adolescenti afferma di non sentirsi a proprio agio nel condividere dati personali diversi dalle informazioni di contatto e dalla cronologia degli acquisti . Il 61% si sentirebbe meglio a condividere le informazioni personali con i marchi se potesse fidarsi del fatto che vengono archiviate e protette in modo sicuro.

Insomma, per i giovani della Generazione Z la protezione dei dati è importante, così come la privacy.

Sappiamo che gli SMS sono uno dei canali attraverso i quali viene effettuata l’autentificazione a due fattori, sistema adottato in modo sempre più ampio per la gestione dei dati nei pagamenti digitali. Inoltre, tutti i messaggi di testo a scopo commerciale hanno un link di opt-out che consente agli utenti di disiscriversi da una lista in qualsiasi momento.

3. Migliorano la user experience degli acquisti digitali

Abbiamo detto che la Generazione Z è composta da cosiddetti “nativi digitali”, inseriti ormai perfettamente nelle nuove abitudini di acquisto online e a un servizio e a una comunicazione ampiamente personalizzata, quasi one-to-one.

Gli SMS supportano queste esigenze dei brand, permettendo con pochi costi di rispetto a canali come l’advertising sui social di comunicare in modo diretto con gli utenti, e soprattutto di rendere l’esperienza di acquisto ottimizzata grazie a conferme d’ordine, tracciamenti delle spedizioni, aggiornamenti sui prodotti, up e cross-selling.

Esempio di SMS 2-way per notifiche

4. Permettono l’interazione con i brand

La generazione Z è sicuramente una generazione “social” abituata quindi ai meccanismi comunicativi delle chat, nel rapporto diretto con i brand e soprattutto dell’interazione. Grazie a una particolare tipologia di messaggi di testo, gli SMS 2-Way, è possibile ricevere risposte da parte degli utenti e ricevere feedback, conferme o fare attività di gamification. Gli SMS inoltre prevedono la possibilità di inviare tramite link collegamenti a landing page e siti web, aumentando così anche l’engagment di ogni canale e permettendo di sfruttare immagini, video, e testi.

5. Sono un canale personale e “familiare”

L’ 85% preferisce la chat o le interazioni automatizzate con il servizio clienti rispetto alle telefonate. Questa è una differenza significativa rispetto a Boomers, dei quali solo il 58% utilizza la chat o strumenti automatizzati quando ha bisogno del servizio clienti.

Risposte al momento giusto e messaggistica automatica, che permette di impostare una strategia di comunicazione basata sui dati e sul comportamento degli utenti. E’ ciò che possono fare gli SMS automatici!

Inoltre, SMS sono personalizzabili grazie alla possibilità di avere un mittente personalizzato, che comunichi chiaramente all’utente il nome di un brand.

 

Ti abbiamo convinto a prendere in considerazione la Generazione Z come target per la tua comunicazione? E, soprattutto, hai capito come comunicare con le persone che la compongono, nel mondo giusto? Se vuoi saperne di più, contattaci allo 045 884 1199 oppure scrivici come vorresti migliorare le tue attività a support@rdcom.com.