Conosciamo Sergio Garro, It Manager

Sergio Garro IT Manager

Silenzioso come un’informazione criptata che passa attraverso un’API, efficace come un buon sistema anti-spam, oggi vi presentiamo Sergio Garro, che dopo alcuni anni in rdcom è stato recentemente promosso al ruolo di IT Manager. È il nostro “bugbuster”, ogni giorno lavora per risolvere i piccoli e grandi problemi informatici e rendere sempre più efficace e performante la Piattaforma Multicanale

Lo abbiamo intervistato per saperne di più su questa nuova figura strategica che si accinge a ricoprire.

Sergio, raccontaci qualcosa di te. Ma dal momento che rdcom si occupa di mobile messaging, prova ad usare i 160 caratteri previsti da un SMS!   

Scrivo (codice), amo (i vini), sono un tipo curioso, vegetariano e mi piace stare al sole, come ai gatti.  

Sappiamo che sei appena stato promosso a responsabile dell’Area IT di rdcom. Congratulazioni! Qual è stato il tuo percorso di crescita all’interno dell’azienda? 

Il mio percorso in rdcom è iniziato nel 2019, due anni fa, come sviluppatore per il prodotto Platform. Collaboravo con l’azienda già prima di entrare a farne ufficialmente parte, e quel percorso si è poi concretizzato nell’assunzione definitiva. Il mio ruolo è diventato, dopo circa un anno e mezzo, quello di coordinatore del reparto sistemi – che si occupa della creazione e della manutenzione dell’infrastruttura proprietaria dell’azienda – fino ad arrivare a gestire, oggi, l’Area IT.  

Parliamo del tuo ruolo: IT Manager. Quali sono le 3 caratteristiche imprescindibili che una persona che fa questo lavoro dovrebbe avere? 

Competenza tecnica, ottime capacità di gestione ed empatia. Il mondo del mobile messaging si basa su tecnologie e software specifici, che anche io ho dovuto imparare a conoscere prima di saper padroneggiare. Quindi è importante avere una conoscenza dettagliata del settore. Le capacità di gestione sono invece essenziali per strutturare al meglio la pianificazione delle attività e stabilire le diverse priorità di lavoro. Infine l’empatia, che comunque sta alla base di qualsiasi relazione! È importante per capire le esigenze delle persone con le quali si collabora e quelle dell’azienda, che è sempre il nostro primo stakeholder.  

Spesso si pensa che il ruolo degli sviluppatori abbia poco a che fare con la creatività. È vero? 

Assolutamente no, in realtà è solo un altro tipo di creatività! Più analitica e schematica probabilmente, ma comunque creatività è. Nel nostro lavoro ci troviamo quotidianamente a fare sforzi creativi per trovare le soluzioni migliori a problemi che a volte non è possibile risolvere solo con la logica. Per le scelte architetturali della Piattaforma la creatività è stata importante. Ovviamente quando si tratta di programmazione e codice, purtroppo, vincono i numeri! 

Com’è la tua giornata tipo lavorativa? 

Per uno che fa il mio lavoro è difficile avere una vera e propria giornata tipo. Le mie giornate sono molto diverse, ma posso sicuramente dire che una buona parte di ognuna di esse viene dedicata alla programmazione delle attività e al coordinamento con la direzione, per stabilire le priorità di breve periodo e magari ridiscutere anche quelle più avanti nel tempo. Il coordinamento è sempre costante anche con il Team, con cui mi confronto quotidianamente sulle attività in essere. E poi c’è sempre una buona dose di imprevisti, che possono riguardare problemi lato infrastruttura, bug, oppure problemi su lavori non pianificati. A volte mettono in difficoltà, ma sono anche il lato speziato del mio lavoro! 

Da quali altri team è composta l’Area IT di rdcom, che ora ti trovi a coordinare? 

L’Area It è una “macro area” che comprende al suo interno altri sotto-team come il Team Sistemi, il Team Platform (che ha in carico lo sviluppo della Piattaforma Multicanale), SMPP3 (il nostro motore di invio per gli SMS) e il Team delle verticalizzazioni, che in questo momento è ancora in fase di sviluppo all’interno dell’azienda ma che crescerà nei prossimi mesi, e si occupa di sviluppare tutti quei prodotti che non rientrano ufficialmente tra quelli standard, ma che sono frutto di richieste o esigenze particolari dei clienti.  

Oggi lo sviluppatore è un ruolo chiave di ogni reparto IT. Quali sono le sfide che questa figura si trova ad affrontare nell’attuale panorama informatico?  

Sicuramente il rimanere sempre aggiornato con le tecnologie che vengono continuamente rilasciate. Oggi l’IT è un reparto strategico per ogni azienda del mercato, perché porta valore a livello di innovazione, efficienza e semplificazione dei processi. È un settore che in rdcom sta crescendo e su cui si sta investendo molto. Ogni sviluppatore che voglia emergere in questo ambiente ha bisogno di una grande base di logica, di essere curioso ed essere stimolato a migliorarsi sempre. Un consiglio che mi sento di dare ai giovani che si affacciano su questo mercato è, vista la grande varietà di linguaggi di programmazione esistente, quella di concentrarsi magari su uno o più linguaggi specifici.  

La Piattaforma Multicanale è uno dei prodotti su cui l’azienda sta investendo maggiormente negli ultimi anni. Cosa possono aspettarsi i clienti dai prossimi sviluppi? Ovvero, cosa bolle in pentola? 

L’obiettivo più prossimo è sicuramente quello di integrare all’interno della Piattaforma – per tutti gli utenti – tutti i servizi di rdcom, dall’A2P all’advertising. Al momento, questa seconda categoria di servizi è offerta su una piattaforma diversa, che però stiamo lavorando per integrare in Platform. In generale, puntiamo a migliorare le performance dei prodotti e renderla sempre più efficiente. Inoltre stiamo migliorando il lato automazioni, cercando di inserirne di nuove, sempre più complesse e strutturate, per andare incontro ai bisogni di clienti con esigenze specifiche e personalizzare al massimo ogni servizio.  

Un cliente ti chiede: perché dovrei affidarmi a rdcom? Prova a rispondere come se non fossi un IT Manager! 

Perché è un’azienda solida, con molti anni di esperienza nel messaging, e per la simpatia del reparto IT!

 

Ringraziamo Sergio per la sua disponibilità (non sapete i salti mortali per ritagliarci mezz’ora del suo preziosissimo tempo!) e gli facciamo nuovamente un grande in bocca al lupo per la sua nuova esperienza.