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Negli ultimi anni il tema della privacy è diventato centrale in moltissimi ambiti, primo fra tutti quello del web, dove i giganti del settore come Google, Apple e Microsoft si stanno muovendo per conferire agli utenti un controllo sempre maggiore sui loro dati.

Un esempio lampante di questo movimento in difesa della privacy è stato l’annuncio da parte di Google, qualche mese fa, del futuro (quasi) cookieless – al momento posticipato al 2023. La novità prevede la fine dei cookie di terze parti, ovvero di tutte quelle “impronte informatiche” che gli utenti lasciano sul web durante i loro percorsi di navigazione. Uno dei passi più recenti che prosegue in questa direzione è sicuramente quello riguardante l’aggiornamento di IOS15 , rilasciato a settembre 2021, che ha introdotto cambiamenti sostanziali per quanto riguarda il tracciamento dei dati relativi alle email dell’applicazione Apple Mail.

 

Cos’è l’aggiornamento Mail Privacy Protection

Nel corso dell’ultima Worldwide Developer Conference Apple ha annunciato l’arrivo del suo ultimo aggiornamento per IOS15, che oltre a introdurre novità riguardo alle videochiamate in Facetime, perfezionamenti acustici e aggiornamenti dell’App Messaggi (che viene resa sempre più simile a Whatsapp) introduce il Mail Privacy Protection, che prevede – in sostanza – il download automatico dei pixel di tracciamento all’interno di tutte le email ricevute con Apple Mail e la possibilità di mascherare gli indirizzi IP.

Un pixel di tracciamento altro non è che una piccolissima immagine – invisibile dall’utente – inserita all’interno delle email commerciali e di marketing, che viene scaricata dal server nel momento in cui un messaggio viene aperto e viene utilizzato quindi per misurare gli open rate di una campagna email.

Cosa cambierà per l’email marketing con il nuovo aggiornamento

Bisogna fare una doverosa premessa: l’aggiornamento non sarà automatico, ma spetterà all’utente decidere se selezionare l’opzione di mascheramento dell’indirizzo IP o se continuare invece con la precedente impostazione.

Tutti coloro che hanno già installato sui propri dispositivi Apple l’aggiornamento IOS15, si saranno imbattuti in questo messaggio all’apertura di Apple Mail:

Mail Apple Privacy Settings in iOS 15 update

Ma cosa prevede in concreto l’opzione di protezione? Innanzitutto – ed è questo uno dei cambiamenti che interessa particolarmente il settore dell’email marketing – lo scaricamento automatico del pixel di tracciamento citato prima, il che significa che ogni email ricevuta su Apple Mail verrà automaticamente considerata come letta, sia che venga aperta oppure no.

Questo ovviamente incide sulle metriche dell’email marketing e rende molto meno accurata qualsiasi statistica riguardo all’open rate.

Non solo: open rate inaccurati incideranno anche su altre metriche indirette, come le automazioni basate sulle aperture, le statistiche relative ai migliori orari di apertura, gli A/B test basati sull’oggetto e il riconoscimento del tipo di dispositivo – desktop o mobile – utilizzato per la lettura.

Inoltre, per tutti gli utenti che attiveranno la relativa opzione, Apple Mail non condividerà più gli indirizzi IP con i server, rendendo così molto difficoltosa la geolocalizzazione, anch’esso un dato finora considerato importante per creare campagne targettizzate in base alla posizione.

Come puoi adeguare la tua strategia di email marketing

Se ciò che hai letto finora ti fa temere in un prossimo imminente declino dell’email marketing ci teniamo subito a rassicurarti sul fatto che non succederà nulla del genere.

In realtà l’aggiornamento di Apple, come abbiamo detto all’inizio, si inserisce in un quadro più ampio di maggiore consapevolezza da parte degli utenti rispetto a come vengono tracciati e utilizzati i propri dati. Prima di Apple già Microsoft con Outlook e poi Google e Yahoo! hanno attivato sistemi di mascheramento dei pixel di tracciamento e dato ai propri clienti la possibilità di nascondere i propri indirizzi IP.

L’email marketing, quindi, non è affatto destinato a scomparire, anzi. Questo cambiamento sarà un’occasione per l’intero settore di rinnovarsi e darà l’occasione ai brand di studiare strategie sempre più user-oriented e focalizzate sui contenuti.

Ecco come puoi adeguare la tua strategia di email marketing in conseguenza ad Apple Mail Protection:

1. Dai più valore ai click

I tassi di apertura non sono l’unica metrica che conta, e sicuramente non sono la più significativa. Se da un lato l’aggiornamento di IOS15 diventa un ostacolo per l’analisi generica dell’andamento delle tue campagne, dall’altro ti può orientare verso l’utilizzo di metriche più efficaci come i click, che dimostrano non solo l’indubbia lettura delle tue email ma anche – e diremmo, soprattutto – un reale interesse per i tuoi contenuti.

2. Valuta l’impatto dei clienti di Apple sul tuo database

Il Mail Privacy Protection interessa soltanto i clienti di Apple Mail, quindi soltanto una fetta del tuo database clienti. Secondo alcuni player il market share della mela come client di posta si attesta intorno al 10%.  Altri sostengono che la quota possa oscillare tra il 10 e il 40%. Indubbiamente Apple ha una presenza non trascurabile, da tenere in considerazione per questo tipo di analisi.

Litmus top email clients

Fonte Litmus

 

Valuta quindi quale porzione del tuo database sarà effettivamente interessata dall’aggiornamento, ricordandoti che comunque, anche per quel valore, ci sarà una percentuale di utenti che sceglierà di non selezionare l’opzione di protezione.

3. Crea nuovi trigger per le tue automazioni

Se le automazioni basate sulle letture non saranno più performanti, questo non vuol dire che dovranno scomparire tutte. Puoi infatti continuare a inviare email automatiche scegliendo nuovi trigger come i click sui link o sui pulsanti call to action.

4. Raccogli direttamente le informazioni sulla posizione

Il dato sulla posizione è sicuramente importante perché ti consente di personalizzare diversi tipi di comunicazioni (come le promozioni in-store per chi abita nei pressi del tuo negozio, o speciali attività di local marketing). Se l’aggiornamento di IOS15 limiterà la raccolta dei dati di posizione dei tuoi clienti Apple, potrai comunque raccoglierli in modo diretto inserendo nelle tue campagne email sondaggi e form di contatto, ricordando sempre ai tuoi lettori che quella tipologia di dato non ti serve per invadere la sua privacy ma per inviargli contenuti interessanti e più in linea con i suoi interessi.

 

Insomma, come già successo in passato, il mondo dell’email marketing sta attraversando una fase di transizione, che tuttavia non deve spaventare gli addetti ai lavori o i brand che da questo canale hanno sempre ottenuto alti ritorni sugli investimenti.

Il mondo del digital marketing è in continua evoluzione e anche questo, come tutti i cambiamenti, va visto non come un problema ma come una nuova possibilità per strutturare strategie orientate sul valore dei contenuti e sull’interesse dei destinatari.

L’aggiornamento di IOS15 necessiterà comunque di qualche altro mese per venire rilasciato e attivato da parte di tutti gli utenti in possesso di device Apple. Hai quindi il tempo necessario per mettere a fuoco una nuova strategia di email marketing basata sulle metriche di engagement e offrire ai tuoi utenti contenuti sempre più rilevanti.

In questo scenario di cui è ancora difficile fare previsioni, rdcom si affianca alla posizione dei principali player del mercato e valuta tutti i possibili strumenti per mantenere alti gli standard di servizio. Rimani aggiornato sui nostri canali o contatta il nostro Team Customer Support quel qualsiasi necessità.