Il confronto uomo vs macchina va al di là del tempo. Anche in Italia ormai sono stati individuati alcuni primi utilizzi di Intelligenza Artificiale e tutti ne abbiamo sentito parlare.

Ma cosa si intende veramente per Intelligenza Artificiale?

Qual è il ruolo dell’AI (Artificial Intelligence) nel contesto di trasformazione digitale in cui viviamo? I cambiamenti a cui la nostra società sta andando incontro rendono fondamentale chiarirne il funzionamento, definirne le applicazioni così da sottolineare l’impatto che avrà nella vita di tutti i giorni.

Grazie al contributo dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, possiamo chiarirci le idee partendo da una definizione pratica.

L’Artificial Intelligence è il ramo della computer science che studia lo sviluppo di sistemi Hardware e Software dotati di specifiche capacità tipiche dell’essere umano (interazione con l’ambiente, apprendimento e adattamento, ragionamento e pianificazione), capaci di perseguire autonomamente una finalità definita, prendendo decisioni che fino a quel momento erano solitamente affidate alle persone. […]

In altre parole potremmo definire L’Intelligenza Artificiale come quel ramo della ricerca che studia specifici sistemi informatici in grado di attribuire alle macchine caratteristiche tipiche della mente umana; caratteristiche come l’apprendimento di informazioni o la facoltà visiva.

L’Intelligenza Artificiale per le aziende

L’ Intelligenza Artificiale può essere applicata in diversi ambiti, anche domestici. Se ci pensiamo, oggi, usando un telecomando o la nostra voce, possiamo attivare sistemi intelligenti che facilitano la gestione di alcuni sistemi di casa, possiamo cambiare canale in TV così come regolare la temperatura di una stanza. Gli smart home speaker e robot intelligenti sono due tra le aree di sviluppo più rilevanti al momento.

Tra le diverse applicazioni a livello aziendale citiamo ad esempio la Chatbot, o Assistente Virtuale, uno strumento che ha avuto grande successo non solo perché in grado di fornire un’assistenza h24 ma anche perchè di grande supporto alle attività di marketing e ad alcuni processi HR.

Ma le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale possono raggiungere un pubblico ancora più ampio, a livello italiano e internazionale; sono infatti numerose anche in ambito sanitario, Fintech e nei processi creativi di Design Thinking.

Il caso dell’Italia

Ci si aspetta una diffusione significativa a livello mondiale, con modalità di utilizzo sempre nuove. E l’Italia? Beh, possiamo dire che il mercato comincia ad affermarsi anche da noi.

Nonostante si abbia una visione poco chiara e ci si chieda ancora se questa tecnologia sia una minaccia o no per l’uomo, è evidente quanto l’innovazione sia necessaria per stare al passo con i tempi. Alcune dinamiche quotidiane cambieranno e il mondo del lavoro vedrà diversi cambiamenti. Alcuni settori e professionalità saranno coinvolti maggiormente dall’impatto, le aziende sono infatti chiamate a pianificare il proprio avvicinamento a questa tecnologia così da strutturare un’evoluzione graduale e strategica.

L’Intelligenza artificiale e la Marketing Strategy

Quale sarà quindi il giusto approccio da adottare? Le riflessioni al riguardo sono iniziate anche in ottica di marketing e comunicazione. L’adozione di sistemi d’intelligenza artificiale consentirebbe un uso illimitato di dati e l’automatizzazione della loro analisi. A seguito della dovuta rielaborazione di questi dati poi, un sistema AI permetterebbe di studiare strategie su misura assicurando una maggiore possibilità di riuscita. E l’aumento dell’efficacia significherebbe di conseguenza un miglioramento dell’intero customer journey così come del ROI.

L’Intelligenza artificiale è utile al Marketing per migliorare la comprensione del mercato e del proprio pubblico, interagire con i clienti e suggerire azioni in maniera personalizzata. Può quindi risultare decisiva quando si tratta di call to action, ovvero di persuadere i nostri destinatari a compiere un’azione, sia essa l’acquisto di un prodotto o servizio.

Anche i cosiddetti marketing comportamentale e neuromarketing ci aiutano, grazie alle informazioni che ci forniscono, nell’ effettuare campagne mirate. Un’azione pensata ad hoc porta un risultato all’azienda e contemporaneamente genera valore per l’utente che archivierà nella propria mente un ricordo positivo del nostro brand.