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Il 2020 è stato caratterizzato da grandi cambiamenti per l’intera economia mondiale.

La pandemia di Coronavirus ha delineato la nascita di nuove abitudini d’acquisto e nuovi comportamenti nelle persone, sia dal punto di vista dei consumi che rispetto ai canali di marketing sempre più customer-oriented.

Questi nuovi scenari hanno portato molte aziende a riconsiderare i mezzi di comunicazione digitali, considerati ora più che mai gli strumenti ideali per mantenere attive le relazioni con i propri clienti e compensare la mancanza di contatto causata dal taglio dei touch-point fisici sul territorio.

Tra questi, un notevole rilievo ha acquisito l’email marketing.

Di come l’email marketing sia fondamentale per la tua strategia di comunicazione abbiamo già parlato in uno dei nostri precedenti articoli.

In questa occasione vorremmo aiutarti a capire uno dei fattori che sta alla base della buona riuscita di una campagna di email marketing: l’email deliverability.

Se fin’ora l’avevi sottovalutata, allora è il momento di rimediare.

 

Cos’è e a cosa serve l’email deliverability

L’email deliverability rappresenta il cosiddetto “tasso di consegna”, e altro non è che la capacità delle tue email di raggiungere correttamente la casella di posta dei destinatari.

Quando la maggior parte dei tuoi messaggi di posta elettronica viene recapitato nell’inbox dei tuoi clienti, puoi dire di avere una buona email deliverability (la percentuale può variare in base al settore).

Viceversa, se le tue email ottengono poca attenzione e scarsi risultati rispetto agli obiettivi della tua strategia di marketing, probabilmente significa che il tasso di consegna è piuttosto basso.

Questo potrebbe influenzare negativamente l’andamento delle tue campagne di email marketing, perché è chiaro che persino i migliori contenuti non sapranno portare benefici se non avranno la possibilità di essere fruiti dai tuoi destinatari.

 

Come migliorare l’email deliverability

Migliorare l’email deliverability non è cosa da poco dal momento che per farlo bisogna perfezionare una discreta varietà di elementi.

Tuttavia, i vantaggi derivanti dall’avere un buon tasso di consegna valgono sicuramente la pena di spendere del tempo nel cercare di implementare i diversi fattori che incidono su di esso.

Scopriamo insieme quali sono.

Protocolli di sicurezza DMARC, SPF, DKIM

I protocolli di sicurezza sono sistemi informatici che proteggono i domini di posta elettronica dai fenomeni di phishing e spoofing, che negli ultimi anni si sono diffusi fino a diventare un vero e proprio problema per le numerose aziende che ogni giorno si trovano a utilizzare lo strumento dell’email per comunicare con i propri clienti.

Gli utilizzi illeciti di un dominio di brand possono portare a gravi conseguenze in termini di autorevolezza e fiducia da parte degli utenti.

Spesso gli hacker – che prendono il controllo di un determinato dominio e lo utilizzano per inviare messaggi ambigui e ingannevoli – riescono a convincere gli utenti di essere i rappresentanti del brand con cui essi sono soliti comunicare, con l’unico intento di portarli a cliccare su pagine che nel più pericoloso dei casi possono condurre anche al furto di dati relativi a carte di credito o codici bancari.

Tra i principali protocolli di sicurezza vengono considerati i seguenti: DMARC, SPF e DKIM.

Come influiscono sull’email deliverability? Ebbene, i client di posta dei destinatari effettuano sempre controlli incrociati sui codici corrispondenti al dominio che desidera recapitare una determinata email.

I protocolli di sicurezza aiutano i server di posta elettronica a riconoscere come affidabile il mittente di un’email, e consentono alla stessa di essere recapitata correttamente nella casella di posta del destinatario.

Controlli anti spam

I controlli anti-spam aiutano le aziende a verificare le varie componenti dei propri messaggi prima che questi vengano inviati ai destinatari.

Consentono di fare un check incrociato sulle componenti che in genere vengono segnalate come “non sicure” dai client di posta dei destinatari e di conseguenza recapitate nelle cartelle di spam.

Assicurano la corretta consegna delle tue Email e incidono direttamente sull’email deliverabily.

I filtri anti-spam sono strumenti che puoi trovare facilmente all’interno di specifiche piattaforme utilizzate per la creazione e l’invio di campagne email.

È importante affidarsi solo a piattaforme autorevoli e certificate, che assicurino una particolare attenzione alla protezione dei dati degli utenti e che verifichino le condizioni di sicurezza delle email in modo scrupoloso.

Attraverso molte di esse è anche possibile visualizzare l’anteprima delle proprie email nei diversi client di posta e nei browser.

L’ultilità in relazione alla deliverability, in questo caso, riguarda il fatto che una visualizzazione errata, o poco coordinata alla user experience, potrebbe portare gli utenti a non aprire volentieri le tue email, che se scartate ripetutamente potrebbero venire reindirizzate nelle caselle di spam.

Controllo anti-spam

Gestione del database

Avere all’interno del proprio database “liste pulite” di clienti – composte solo da contatti che hanno dato l’autorizzazione a ricevere le tue email – è un primo grande passo per far sì che la tua email deliverability si attesti su valori soddisfacenti.

Se un utente ha acconsentito a ricevere le tue email significa che è sinceramente interessato alle tue comunicazioni, e di conseguenza tenderà ad aspettarle e leggerle ogni qualvolta verranno ricevute.

Tassi di apertura elevati fanno sì che i client di posta riconoscano un valore all’interno dei tuoi messaggi e li facciano recapitare correttamente nella cartella “inbox”.

È importante che i destinatari abbiano la possibilità in qualsiasi momento di cambiare le proprie preferenze rispetto a una specifica comunicazione.

A questo proposito è fondamentale inserire all’interno di ogni email il modulo di Opt-out necessario agli utenti per disiscriversi , così come richiesto dalla vigente normativa sulla Privacy (GDPR).

Gestire in modo efficace il proprio database di clienti significa anche tenere aggiornate e controllate le proprie liste contatti.

Il rischio, nel fare diversamente, è quello di mantenere tra i tuoi contatti anche gli account non più attivi, in disuso o per qualsiasi motivo eliminati.

Le tue comunicazioni non verranno recapitate a questi indirizzi.

Queste tipologie di contatti aumentano le tue percentuali di bounce (o “rimbalzi”) e con il tempo potrebbero portare il tuo dominio a perdere di autorevolezza e a affidabilità.

Hard-soft-bounce

La gestione dei bounce della Piattaforma Multicanale rdcom

Server e IP autorevoli

L’IP (Internet Protocol) è un identificativo univoco che descrive un server di invio delle email in Internet.

Un server gestisce il traffico di diversi protocolli IP, e a uno stesso protocollo IP possono corrispondere più domini che inviano email.

Se uno di questi domini viene considerato poco affidabile e identificato come spam, anche tutti gli altri all’interno dello stesso protocollo IP verranno considerati tali e di conseguenza bloccati.

Questo ha ovvie conseguenze sull’email deliverability, che può venire intaccata dal traffico di bassa qualità gestito da questi protocolli.

Per questo è importante appoggiarsi a server e IP affidabili e di alto livello.

Cosa evitare per avere avere una buona email deliverability

Il contenuto di un’email è senza dubbio una delle componenti più importanti che possono influenzare i tassi di consegna.

È importante prestare attenzione a come il nostro messaggio viene creato, alla sintassi e al lessico che utilizziamo, perché grazie anche alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale i client di posta sono sempre più attenti rispetto all’identificazione di email non sicure.

Ecco alcune situazioni che è meglio evitare per i contenuti delle proprie campagne di email:

Ricorrenza di parole ad uso commerciale

Scrivere con un intento commerciale va bene, ma cerca di non esagerare con parole come “gratis”, “free”, “gratuito”, “offerta” perché sono spesso associate a pratiche commerciali scorrette e contenuti invadenti.

Molte volte la gratuità di determinati prodotti e servizi è infatti solo uno specchietto per le allodole che ha lo scopo di attirare un utente verso una pagina poco affidabile o dove probabilmente gli verrà richiesto di corrispondere un pagamento.

Eccesso di maiuscole o punteggiatura

L’attenzione dei propri destinatari va catturata attraverso contenuti di valore e con proposte in grado di aiutarli a soddisfare i propri bisogni.

Nell’ambito della comunicazione scritta di marketing, le maiuscole equivalgono a “urlare” un determinato messaggio e sono un classico stratagemma utilizzato dagli hacker per convincere gli utenti magari meno esperti di tecnologia a cliccare su link o pagine ingannevoli.

Un eccesso di determinati simboli come + o * prima e dopo di un titolo, o segni di interpunzione come punti esclamativi o punti di domanda possono allo stesso modo essere associati a messaggi fraudolenti e considerati spam dai client di posta.

Alcuni esempi di titoli o contenuti da evitare:

  • +++++++ATTENZIONE+++++++
  • ACQUISTA ORA!!!!!!!!!!!!!!
  • *****OFFERTA INCREDIBILE
  • VUOI ISCRIVERTI?????????

Eccesso di link

Se l’utilizzo di parole più o meno ambigue può incidere sull’email deliverability ma non necessariamente risultare il fattore che causa il blocco di un messaggio di posta elettronica, sicuramente lo sono i link.

I link, in quanto strumenti principali con il quale navigare da una pagina all’altra, sono presi particolarmente di mira dai controlli anti-spam e vanno quindi gestiti con attenzione all’interno delle proprie email.

In particolare, cerca di utilizzare pochi link scelti e coerenti con il contenuto del tuo messaggio.

Se devi utilizzare link verso fonti esterne, assicurati che queste siano affidabili e prive di pericoli per i tuoi clienti.

Fai sempre un doppio controllo per assicurarti di averli riportati in modo corretto, senza errori di battitura.

Un link che non porta a niente potrebbe minare il successo della tua intera campagna.

Troppe immagini

Troppe immagini rendono difficoltosa la comprensione del contenuto da parte dell’utente, e vengono considerate un modo per mascherare contenuti fraudolenti.

Per non danneggiare la leggibilità delle tue email, e di conseguenza la deliverabiliy, fai attenzione alla dimensione delle tue immagini.

Elementi visuali troppo pesanti potrebbero richiedere tempo per essere aperte o scaricate, e questo può allontanare gli utenti dai tuoi messaggi, che non riuscendo a decifrare l’immagine potrebbero scegliere di mandare la tua email nella cartella di spam.

Frequenza di invio eccessiva

Se invii troppe email ai tuoi utenti questi probabilmente eviteranno di leggerle, e questo con il tempo porta il server di posta a considerare automaticamente le tue email non interessanti e quindi a metterle in spam.

Cerca di inviare solamente contenuti interessanti e utili, suddividendoli in intervalli di tempo adeguati in base alle necessità che possono avere i tuoi utenti.

Evita di inviare email negli orari serali o la mattina presto (le notifiche potrebbero disturbare alcune fasce di target) o nei giorni festivi della settimana.

 

Ora che hai tutte le conoscenze necessarie per inviare email con un ottimo tasso di consegna, non ti resta che scegliere la Piattaforma Multicanale più adatta alle tue esigenze, attraverso cui creare campagne di email marketing efficaci e capaci di portare un ritorno sui tuoi investimenti.

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