Quando si parla di email per carrelli abbandonati ci si riferisce ad attività di re-targeting utili al perfezionamento delle vendite. Le email automatizzate di carrelli abbandonati in particolare, servono per ricordare ad un cliente che ha visitato il nostro sito o e-commerce di un prodotto per cui aveva mostrato interesse.

Con l’espressione “email di recupero carrello” s’intende infatti un messaggio di posta elettronica pensato per avvisarlo di non aver completato il processo di acquisto, fermandosi magari al momento del pagamento.

Un’ottima idea sta nel realizzare un flusso di comunicazione dove le nostre email vengono automatizzate. In questo modo risparmierai tempo e gestirai meglio le tue lead sfruttando le potenzialità di questo canale.

Naturalmente, per un sistema d’automatizzazione efficace servirà una precisa segmentazione dei contatti. Conoscere i comportamenti e gli interessi dei tuoi destinatari ti permetterà di comunicare con le persone giuste al momento giusto, migliorare il tasso di conversione e di conseguenza le entrate.

 

Quali possono essere i motivi di un carrello abbandonato?

Avere un certo numero di abbandoni del carrello è un fatto comune e può avvenire per diversi motivi che possono riguardare il sito stesso (non funziona correttamente, alcuni passaggi non sono chiari) oppure il visitatore (distrazione, interesse superficiale). L’importante da parte del brand è rimuovere tutti i possibili ostacoli allo scorrere del flusso di acquisto.

Un e-commerce non ha l’equilibrio di uno store fisico, ha sempre bisogno di recuperare visite e potenziali clienti, perciò se hai deciso di investire nella vendita online non puoi che affidarti ad una strategia di email marketing.

L’email marketing pensato per recuperare carrelli abbandonati può decisamente fare la differenza, andando incontro agli interessi dei destinatari e aiutare i brand a migliorare le entrate.

 

Come impostare i messaggi di recupero carrello?

E’ sempre consigliabile non insistere troppo ma cogliere e sfruttare per tempo l’interesse manifestato è ugualmente importante. Potresti quindi mandare una mail entro un’ora dalla navigazione del visitatore e inviare un secondo messaggio dopo due o tre giorni per attirare nuovamente la sua attenzione.

Nel primo caso potresti partire da frasi immediate quali:

– Ci stai ancora pensando?
– Hai dimenticato qualcosa?
– Hey, dove sei andato?
– Non perdertelo!

Nel secondo caso invece la mail dovrà essere pensata diversamente. Recuperando magari alcune informazioni importanti sul prodotto o servizio in questione.

Entrambe le tipologie di messaggio saranno certamente ottimizzate se inserirai immagini del prodotto che ravvivino la memoria e/o call to action per invitare l’utente a cliccare per raggiungere di nuovo il carrello.

Per quanto riguarda le call to action è preferibile posizionarla abbastanza in alto all’interno del template o comunque in un punto ben visibile. In questo modo già all’apertura dell’email il bottone potrà essere identificato e cliccato senza troppi scroll.

Il bottone dovrà necessariamente rimanere proporzionato rispetto al layout complessivo e in armonia con contenuto ed immagini.

Anche eventuali recensioni e opinioni di altri clienti possono essere un’opportunità per aiutare la vendita. Del resto cosa facciamo tutti prima di andare a cena in un posto che non conosciamo?

Guardiamo le testimonianze di altri clienti. E il motivo per cui i commenti e pareri di altri hanno una tale influenza è che tendenzialmente vengono considerati attendibili. Una buona recensione rappresenta quindi un forte incentivo all’acquisto.

 

Come scegliere l’oggetto dell’email per carrello abbandonato

L’oggetto dell’email ha la funzione di anticipare il contenuto della mail e anche in base ad esso il lettore deciderà se aprire o no il messaggio. Questa breve frase è, anche nel caso delle mail per carrello abbandonato, fondamentale per migliorare l’efficacia di un messaggio.

E’ consigliabile quindi usare un testo non troppo lungo (non oltre i 60 caratteri), evitare toni troppo accesi e quelle keyword che rischiano di portare la tua mail nella cartella spam (per esempio “gratis”).

Cerca di rendere subito chiara la comunicazione specificando l’offerta. Questo è ancora più vero se pensi al mobile dove sono proprio le prime parole a determinare la riuscita della comunicazione. Specifica quindi subito cosa il destinatario andrà a ricevere; nel caso in cui troverà un semplice riepilogo di ciò che ha dimenticato nel carrello d’acquisto anticipaglielo.

Tieni sempre presente lo scopo della tua mail, non dovrai guardare al tuo messaggio come ad un’opportunità per comunicare tutti i diversi aspetti del tuo servizio e poi lavorare anche sul recupero delle vendite; rischierai non solo di perdere quell’entrata ma irriterai il potenziale acquirente intaccando nel contempo l’immagine del brand.