Come fare storytelling con l’email marketing

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“Siamo sempre più coinvolti dai media e sempre meno presi dall’arte di comunicare” scriveva Louis “Studs” Terkel, premio Pulitzer per la saggistica 1985.

Queste parole risuonano oggi quantomai attuali: gli ambienti digitali – dalle piattaforme social agli e-commerce – sono affollati di contenuti che sembrano orientati più ad attrarre che a informare o fornire agli utenti risposte pronte ai propri bisogni.

Nella comunicazione di marketing, da anni ormai si parla di “storytelling”, per riferirsi a un racconto che si distingue da quello tipicamente pubblicitario e commerciale in quanto orientato a “trasmettere una storia”, anziché vendere in senso puramente commerciale un prodotto o servizio.

Le storie fanno da sempre parte dell’uomo, e forse è per questo che nonostante gli incredibili cambi nei nostri stili di vita e nelle nostre abitudini dovute a una tecnologia sempre più invadente e alienante, esse sono rimaste saldamente ancorate al nostro vissuto e suscitano in noi empatia e vicinanza con ciò che viene raccontato.

Lo storytelling è diventato un termine di uso comune – come tanti altri inglesismi – nel settore del marketing sia per la sua capacità di evocare una pratica sempre più in disuso (quella di raccontare storie autentiche ed emozionanti) sia per il suo indubbio successo attraverso diversi canali.

Proprio per il significativo aumento delle piattaforme e dei canali digitali, attualmente si è soliti parlare di “digital storytelling” per rappresentare il racconto – tramite contenuti visuali oppure testuali – dell’essere stesso di un brand.

Il digital storytelling prende la produzione di contenuti – prima appannaggio soprattutto dei canali di comunicazione tradizionali come stampa, tv e radio – e la trasferisce sui mezzi digitali, sede oggi di una presenza sempre più cospicua di aziende.

Raccontare significa innanzitutto rivolgersi a qualcuno in modo preciso. Nessuna storia viene raccontata senza scopo e senza destinatario.

Tra i canali digitali che meglio si prestano a supportare un tipo di comunicazione come quella rappresentata dallo storytelling, si distingue sicuramente l’email marketing.

L’email marketing si presta ad essere un supporto ideale per permettere ai brand di raccontare storie, le loro storie, fatte non solo di prodotti e servizi ma anche di persone, percorsi, esperienze e sicuramente emozioni.

Non è solo uno strumento con cui informare i propri clienti sulle ultime promozioni o per fare proposte commerciali, ma un vero e proprio mezzo per stabilire relazioni autentiche e di valore.

È il mezzo con cui comunicare la vision dell’azienda, l’impegno e la dedizione che stanno alla base della creazione di un’offerta capace di rispondere a bisogni reali, e ognuna di queste componenti si può definire come una storia.

Nonostante la grande incidenza dei social network e di altre piattaforme capaci di instaurare una relazione tra brand e clienti, le newsletter rimangono un canale molto efficace e lo dimostrano anche le statistiche che lo identificano come un trend in crescita per i prossimi anni.

Come fare storytelling con l’email marketing

Ora approfondiremo insieme alcune delle strategie con cui sfruttare i vantaggi del racconto per creare campagne di email marketing capaci di consolidare la relazione con i tuoi clienti.

Differenzia il tuo target

La prima cosa da tenere a mente quando racconti una storia, è strutturarla sulla base del tuo interlocutore.

Il tuo database di clienti è costituito da varie tipologie di target, che possono essere molto diversi tra di loro a seconda del tipo di settore, delle caratteristiche di genere, età o località di residenza, insomma una vera e propria varietà di interlocutori che come il pubblico all’ascolto di un racconto risponde in modo diverso a ciò che scegli di comunicare.

Se lavori nel B2C, ad esempio, è importante che tu costruisca il tuo storytelling a seconda che il target della tua comunicazione siano i Boomer, i Millennials, la X o la Z Generation.

In un nostro precedente articolo abbiamo già presentato le differenze che intercorrono tra Millennials e Generazione Z.

Queste diverse categorie rappresentano gruppi di persone che si distinguono per passioni, attitudini, esperienze sociali e periodi storici che hanno influito direttamente sul loro essere di consumatori.

Gli appartenenti alla cosidetta Generazione X, ad esempio, sono riconosciuti come consumatori affascinati da prodotti e servizi capaci di rappresentare uno status sociale e grazie al fiorente periodo economico che hanno attraversato sono una categoria tendenzialmente benestante, orientata ai settori del lusso.

Il tuo storytelling in questo caso dovrà orientarsi a una comunicazione in cui emergono i temi del successo, e in cui “l’eroe” della storia sarà guidato dalla forza della competizione e dal desiderio di distinguersi dagli altri.

Usa lo schema Benefici-Vantaggi-Caratteristiche

I tuoi prodotti non sono un semplice insieme di caratteristiche tecniche e materiali.

Sono storie, e come tali vanno raccontati.

Le persone non sono alla ricerca di prodotti e servizi ma di bisogni, aspettative e desideri soddisfatti. Lo storytelling ti aiuta nel passaggio di far diventare ciò che vendi in ciò che può aiutare i tuoi clienti a risolvere i propri problemi, grandi o piccoli che siano.

«La gente non vuole comprare un trapano con una punta da 6 mm. Vuole un foro da 6 mm» è la famosa frase di Theodore Levitt, professore di marketing all’Harvard Business School.

Nel suo ultimo libro del 2019 Seth Godin la completa, affermando che non è nemmeno il foro quello che le persone vogliono, ma sentirsi sicure e rispettate in una stanza della casa che abbia un determinato aspetto grazie al loro lavoro.

Se quello che le persone vogliono, quindi, è legato direttamente ai propri bisogni, un buon metodo per presentare i tuoi prodotti o servizi è quello di usare lo schema “Benefici-Vantaggi-Caratteristiche”.

Prendiamo ad esempio un prodotto igienizzante per la pulizia della casa. Le caratteristiche potrebbero essere un profumo al limone e la presenza di candeggina. Il vantaggio sarà una casa igienizzata, mentre il beneficio sarà la soddisfazione di avere una casa sicura per tutti i membri della famiglia.

Quando crei le tue campagne di email marketing, scrivi nell’oggetto o nella parte alta dell’email uno dei benefici dei tuoi prodotti/servizi, o dell’azienda stessa.

Questo ti consentirà di avere tassi di apertura più elevati, e i tuoi clienti saranno molto più in empatia con la tua comunicazione rispetto a come lo sarebbero stati con una semplice descrizione tecnica.

Usa template e immagini coinvolgenti

È stimato che oggi la soglia di attenzione di un utente medio sul web sia di circa 9 secondi.

Gli utenti sono continuamente bombardati di contenuti, e questa sovrabbondanza ha portato alla necessità di fruire storie che siano sempre più veloci e che possano rapidamente permettere al lettore di passare alla storia successiva.

Un buon modo per non perdere l’attenzione degli utenti digitali, nonché dei destinatari delle tue campagne di email marketing, è quello di rendere le tue email interattive.

Scegli immagini e grafiche accattivanti a supporto del tuo racconto, e rendi la lettura delle tue email una vera e propria esperienza capace di suscitare empatia e interesse.

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Credits to Booking.com

I numerosi template predefiniti (che puoi trovare su specifiche piattaforme dedicate alla creazione e invio di campagne di email marketing) ti aiutano a creare uno schema utile in cui costruire il tuo storytelling.

Scegli i colori adatti, inserisci il logo della tua azienda e presta attenzione al tipo di carattere, inserisci pulsanti call to action e dai vita alla tua storia.

Un altro utile strumento a servizio dell’email marketing e perfetto per rendere il tuo storytelling ancora più coinvolgente sono le landing page, pagine di atterraggio create con l’obiettivo di promuovere uno specifico prodotto o sevizio e caratterizzate da un layout pensato per ottenere la massima attenzione degli utenti.

Invia i link delle tue landing page nelle tue campagne di email marketing, migliorerai immediatamente i livelli di interazione delle tue email.

Crea il tempo del racconto con le automazioni

Tutti i più grandi scrittori sanno che ogni racconto ha i suoi tempi e le sue pause, dettate dal ritmo stesso della narrazione.

Anche le tue campagne di email marketing hanno bisogno dei giusti tempi, ed è per questo che potrebbe risultarti di grande vantaggio utilizzare automazioni email capaci di pianificare al meglio il tuo storytelling.

Le serie di benvenuto, ad esempio, sono email automatiche che puoi inviare ai tuoi clienti quando si iscrivono per la prima volta a uno dei tuoi servizi.

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Credits to Pandora

Puoi sfruttare queste email per raccontare quello che fai, da quale idea sono nati i tuoi prodotti, la cura e l’attenzione che da azienda metti in ciò che fai e soprattutto il modo in cui la tua offerta può essere lo strumento magico capace di aiutare il cliente-protagonista a superare tutti gli antagonisti.

Un altro esempio di automazioni possono essere anche le email di up & cross selling, che offrono ai tuoi clienti suggerimenti rispetto agli articoli collegati a quelli per cui hanno già effettuato un acquisto o dimostrato un interesse.

In questo caso il tuo storytelling può orientarsi sui benefici che il tuo cliente potrebbe ottenere dall’acquisto di più prodotti, sia per eventuali codici sconto che potresti offrire sia per l’utilità che un’integrazione porterebbe a livello di servizio.

Fai rileggere la tua storia da un esperto

Non solo i grandi romanzi, ma anche il contenuto delle tue campagne di email marketing ha bisogno di una revisione.

In questo caso però, l’esperto che si occupa di verificare che il tuo racconto sia corretto dal punto di vista sintattico e che possa “superare” eventuali barriere di pubblicazione è un software e viene definito: controllo anti-spam.

Il controllo anti-spam permette di riconoscere all’interno delle tue campagne di email marketing parole che possono essere identificate come “non sicure” dai client di posta, la presenza di link non sicuri o un eccesso di punteggiatura che potrebbe essere segnalata come possibile spam.

Insomma, notifica un eventuale non conformità del tuo messaggio.

 

Ora che hai scoperto tutti i consigli per creare uno storytelling efficace per le tue campagne di email marketing, non ti resta che iniziare a scrivere la tua storia. Visita il nostro la sezione blog del nostro sito per scoprire altri pratici suggerimenti!