Lo sviluppo dello storytelling inteso come narrazione viaggia di pari passo con quello della cultura umana andando a rispondere all’ esigenza di condividere, intrattenere ma anche educare, che è insita nella nostra natura.

Da sempre quindi è il modo più conosciuto e, molto probabilmente il più efficacie, per comunicare e trasmettere conoscenza. Oggi poi, con l’avvento di Internet e della tecnologia, le possibilità di narrare sono aumentate e si arricchiscono di canali così come di elementi multimediali quali le immagini, i suoni e i video. Grazie ai dispositivi digitali non esistono più “barriere” per la creatività espressiva. Per non parlare di quanti diversi contesti danno terreno fertile allo sviluppo di queste “storie moderne”. Pensiamo soprattutto a scuole e aziende, le opportunità sono moltissime.

Il digital storytelling non è altro quindi che il narrare attraverso strumenti digitali, costruire un racconto caratterizzato da elementi multimediali in diversi formati. Ed è un modo di narrare adatto ai campi della gestione aziendale e del marketing, del giornalismo, ma anche della didattica dove viene visto appunto come insieme di tecniche per condividere conoscenze e, al tempo stesso, costruire una competenza digitale.

Il digital storytelling, fra l’altro, offre una maggiore accessibilità a concetti complessi in quanto questi messaggi, già di per sé significativi, vengono supportati da elementi di natura visiva che ne facilitano il coinvolgimento così come l’apprendimento e la memorizzazione.

Curare il contenuto e la forma

Creare una storia digitale significa saper contestualizzare il nostro messaggio mettendone in rilievo gli aspetti rilevanti. Una volta scelto il target di riferimento, l’obbiettivo e il contenuto del messaggio ci si dovrà concentrare sulla forma, sul linguaggio e sull’organizzazione del messaggio stesso.

E’ importante quindi, come primo passo, selezionare il target a cui vogliamo rivolgerci: quali sono i suoi interessi? Cosa cerca o di cosa ha bisogno? In base a queste risposte dovremmo scegliere poi il contenuto da veicolare per commentarlo e offrire al lettore informazioni nuove ed aggiornate.

Oggigiorno siamo costantemente bombardati di informazioni che spesso non rientrano nei nostri interessi o peggio, ci confondono le idee. Questo provoca un naturale “affaticamento” da notizie, con il rischio magari di perdere per strada ciò che effettivamente si cerca o ciò di cui si ha bisogno. Per non parlare delle cosiddette fake news e della “pulizia” che andrebbe fatta in rete.

E’ importante quindi che un’azienda e il suo brand si concentrino sul proprio pubblico per costruire una strategia comunicativa adeguata e fonte di contenuti rilevanti. Un tale piano comunicativo va a vantaggio di entrambe le parti: del lettore, che ne risulta attirato ed interessato, e dell’azienda stessa, che trae vantaggio dalla fedeltà dei suoi clienti costruendo una relazione stabile e duratura.

Scegliere il canale

Quale via scegliere tra tutti i canali di comunicazione disponibili? Il criterio è sempre lo stesso e si basa sulle preferenze del target di destinatari.

Naturalmente ci sono dei contenuti più ricchi che per loro natura si addicono al template di una email, ed altri più immediati che chiamano invece la forma di un SMS, magari con aggiunta di landing page, che lo renderà sicuramente più attraente e lo aiuterà a raggiungere più risultati.

Non si può dire che il digital storytelling limiti le capacità espressive, certo è che se non si conosce il proprio lettore o le soluzioni offerte dal mercato è difficile raggiungere l’efficacia desiderata.

Non solo aziende

Il digital storytelling può essere molto utile non solo in campo aziendale ma anche nella didattica ad esempio. Può essere sfruttato dagli insegnanti che devono condividere i contenuti di una lezione o dagli studenti in occasione di un progetto o una presentazione in aula. La narrazione (o spiegazione) così intesa, arricchita quindi di media digitali apparirà sicuramente più coinvolgente attirando l’attenzione degli spettatori grazie all’utilizzo di immagino o effetti sonori originali.

E’ possibile cimentarsi nella creazione di lezioni, racconti visivi ma anche componimenti poetici e libri illustrati la cui realizzazione viaggia al contrario, partendo dalle immagini e arrivando al testo. Creazioni che possono poi essere stampate, trasformate in ebook o rese disponibili in formato pdf.

L’editor k-bricks di rdcom

Oltre al contenuto stesso, come abbiamo detto, le storie digitali sono un ottimo spunto d’apprendimento per chi non ha competenze grafiche e non ha spesso occasione di utilizzare strumenti di editing digitali. Quando invece, una volta definito il tema della tua storia, essa può essere facilmente realizzata recuperando materiali e riportandoli in uno schema grafico predefinito.

L’editor k-bricks della piattaforma rdcom è ideale per più di un settore. Il sistema infatti è estremamente intuitivo e adatto anche a chi ha poca esperienza. I template dell’editor sono personalizzabili a tal punto da renderlo adatto alle esigenze più diverse, siano esse promozioni, sconti stagionali o inviti ad eventi. Non ti resta che provare!